Entrata in vigore della Legge contro la pirateria online Dall' 8 di Agosto 2023 è in vigore la Legge n. 93 del 2023 (detta anche "Legge anti pezzotto", cioè contro i sistemi che consentono di visualizzare contenuti riservati agli abbonati delle Pay-TV, come Dazn, Sky, Netflix, ecc.) che introduce misure auspicabilmente più efficaci per combattere la pirateria online dei contenuti audiovisivi, prevenendo e reprimendo "la diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d'autore mediante le reti di comunicazione elettronica". La prevenzione sarà gestita dall'AGCOM (Autorità Garante per la Comunicazione), che si doterà, con il supporto tecnico dell'Agenzia per la Cybersicurezza, di una piattaforma (a quanto pare, quella donata dalla Lega Calcio) per gestire le segnalazioni di siti illegali che gli perverranno dalle Pay-TV, oltre ad una struttura, risorse economiche e del personale dedicato (attualmente, un dirigente, otto funzionari ed un impiegato). Ai titolari dei diritti d'autore basterà caricare sulla piattaforma i nuovi nomi a dominio e gli indirizzi IP per ottenerne il blocco, teoricamente, entro 30 minuti dalla notificazione - che l'AGCOM dovrà eseguire "immediatamente" (art. 2, c. 5) - ai soggetti che gestiscono lo smistamento del traffico dati. L'AGCOM potrà immediatamente informare la magistratura competente, affinché possa avviare il procedimento giudiziario. La repressione degli illeciti riguarderà: - coloro che veicolano i contenuti protetti, con una multa da 2.582 a 15.493 euro e il rischio di condanna da sei mesi a tre anni di carcere. Inoltre, potranno subire il sequestro dei dispositivi hardware per la trasmissione e gestione dei flussi e dei pagamenti, nonché i conti correnti e gli altri mezzi di pagamento usati per ricevere periodicamente i soldi dagli utenti; - gli utenti, con una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 5.000 euro (in precedenza si arrivava a soli 1.000 euro), commisurata all'entità della trasgressione. Saranno rintracciabili, ad esempio, in base alle connessioni effettuate e ai versamenti in favore del titolare del sito pirata; - coloro che gestiscono i servizi di smistamento del traffico dei dati - cioè gli operatori delle telecomunicazioni e i loro fornitori di servizi (ad esempio, le CDN, ossia le reti di server distribuiti in più aree geografiche che velocizzano e migliorano lo smistamento dei contenuti web) - saranno obbligati ad interrompere le connessioni ai server illegali entro 30 minuti dalla notificazione del provvedimento dell'AGCOM. Il blocco deve avvenire a livello di indirizzo IP, in modo da evitare l'aggiramento attraverso "siti specchio", che riproducono i medesimi contenuti. In caso di mancata ottemperanza, è prevista una sanzione amministrativa da 10.000 euro fino al 2% del fatturato realizzato nell'ultimo esercizio chiuso anteriormente alla notifica della contestazione. Nei casi più gravi, la sospensione dell'attività, per un periodo non superiore a sei mesi o la revoca della licenza. Il fenomeno della pirateria online, secondo le stime, danneggerebbe l'economia dell'intera nazione, causando: - una flessione negativa del PIL nella misura di oltre 700 milioni di euro; - un mancato introito fiscale di almeno 319 milioni di euro; - la perdita potenziale di circa 9400 posti di lavoro.
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