Il rilascio di una targa storica per i veicoli di interesse storico e collezionistico Il 26.09.2023 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dei Trasporti del 04.08.2023, attuativo dell'art. 93 del Codice della Strada (c.d.s), come modificato dalla Legge n. 178 del 2020, che consente di ottenere - con riferimento a veicoli di interesse storico e collezionistico - la targa di prima iscrizione al PRA o, in assenza, una targa del periodo storico di costruzione o di circolazione del veicolo, con grafica originale, purché la sigla alfa-numerica non sia già presente nel sistema meccanografico della Motorizzazione civile e riferita a un altro veicolo ancora circolante. Unitamente alla targa, verrà rilasciato il "documento unico" per la circolazione. Il decreto entrerà in vigore dal 25.11.2023, cioè 60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Quali sono le condizioni per ottenere il rilascio di una targa storica? Innanzitutto, deve trattarsi di un veicolo di interesse storico e collezionistico, cioè: - un autoveicolo, motoveicolo, quadriciclo o macchina agricola; - di almeno 20 anni d'età, a partire dalla data di costruzione; - inserito in uno dei registri di cui all'art. 60 c.d.s. (ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI); - provvisto del Certificato di Rilevanza Storica e collezionistica (CRS). Inoltre, sono indicati specifici adempimenti, a seconda delle casistiche: - qualora il veicolo sia stato radiato dal PRA, deve essere presentata istanza di nuova immatricolazione, corredata del titolo di proprietà, del CRS e del certificato di esito positivo del collaudo di cui all'art. 215, c. 5 c.d.s. - per l'ipotesi di veicolo che, nel tempo, a causa di smarrimento, deterioramento, distruzione o furto delle targhe, sia stato reimmatricolato e ritargato, deve essere presentata l'istanza di nuova reimmatricolazione. Trattandosi di veicolo circolante, non è richiesta altra documentazione; - qualora il veicolo abbia un'origine sconosciuta e sia privo dei documenti di circolazione e del certificato di proprietà o di foglio complementare deve essere presentata l'istanza di nuova immatricolazione, allegando il titolo di proprietà, il CRS e il certificato positivo del collaudo di cui all'art. 215, c. 5 c.d.s. Tuttavia, il veicolo deve essere presente nell'ANV o nell'archivio del PRA. Per qualunque delle ipotesi sopra menzionate, le istanze vanno presentate allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) o all'Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC), sostenendo le seguenti spese: euro 549 per gli autoveicoli ed euro 274,50 per i motocicli e le macchine agricole. Il tutto, oltre al costo delle pratiche relative all'immatricolazione e al collaudo. E' bene non confondere i veicoli d'interesse storico e collezionistico con i veicoli d'epoca, cioè quelli destinati alla conservazione in musei o in locali pubblici o privati e non più adeguati per la circolazione su strada (tranne per manifestazioni e raduni, previa autorizzazione e targa provvisoria). Essi risultano cancellati dal PRA e iscritti in un elenco speciale presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri. Un veicolo dai 20 ai 29 anni, per poter ottenere il CRS, deve superare una serie di test d'idoneità (carrozzeria, telaio, allestimento conforme all'originale o con caratteristiche analoghe, motore tecnicamente compatibile, stato della vettura interno ed esterno integro, tesseramento del richiedente ad un club federato ASI o assimilati). Quanto alle auto dai trent'anni in su, ai fini fiscali, sono considerati storici indipendentemente dalla loro presenza nelle liste.
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