D.L. 121/2023 - Misure urgenti in materia di pianificazione della qualità dell'aria e limitazioni della circolazione stradale Nel corso del Consiglio dei Ministri n. 49 del 07 Settembre 2023 è stata annunciata l'approvazione del decreto legge n. 121 del 2023, entrato il vigore il 13 Settembre 2023. Tale decreto fa seguito all'ondata di proteste relativa al divieto di circolazione - ritenuto particolarmente penalizzante per numerose famiglie e lavoratori, nonché di dubbia utilità - dei veicoli diesel euro 5, adibiti al trasporto di persone o di merci. Per quanto riguarda il Piemonte, tale divieto era stato già deliberato dalla Giunta regionale nell'anno 2021 per un periodo di sette mesi, a partire dall'anno 2023, dal 15 settembre al 15 aprile dell'anno successivo, nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 18.30, salva l'applicazione di limitazioni temporanee nelle giornate con allerta di 1°Livello - colore "arancio" e di 2° Livello - colore "rosso" nei giorni e negli orari in cui la circolazione sarebbe normalmente consentita. In sostanza, non una vera e propria novità, dato che era stato deliberato già nel 2021. Tuttavia, si è ricorsi ad una soluzione solo pochi giorni prima del "blocco" e quando ormai, probabilmente, diversi automobilisti avevano già provveduto alla richiesta del dispositivo "Move-In" (che consente di utilizzare comunque il veicolo, percorrendo, però, nell'arco di 12 mesi, un tetto massimo di chilometri, stabilito in base alla classe inquinante, allo stile di guida, alla qualità di privato o impresa), disponibile già dal mese di Luglio 2023. Tuttavia, con il decreto in esame si è differito il divieto, con la seguente premessa. Posta la necessità, da una parte, di rispettare la sentenza della Corte di Giustizia UE, relativa alle trasgressioni dei livelli d'inquinamento nelle regioni di Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna e, dall'altra, di non creare scompensi economici e sociali a persone e imprese, si è stabilita la variazione - entro sei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento - dei piani di qualità dell'aria di dette Regioni, "modificando ove necessario i relativi provvedimenti attuativi, alla luce dei risultati prodotti dalle iniziative già assunte per la riduzione delle emissioni inquinanti" (art. 1, c. 1). Per quanto riguarda la circolazione dei veicoli euro 5 diesel, non potrà essere limitata in modo "strutturale" (quindi, sempre salva la limitazione temporanea), se non a far data dal 01 Ottobre 2024 e nel periodo compreso tra il 01 Ottobre e il 31 Marzo di ciascun anno. Viene poi inserita una disposizione che potrà creare problemi applicativi. Infatti, dal 01 Ottobre 2024, le limitazioni dovranno riguardare "in via prioritaria" le "aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del materiale particolato PM10 o del biossido di azoto NO2". Perciò, le cittadine meno popolate e meno inquinanti dovrebbero scampare per un secondo anno alla limitazione degli Euro 5 diesel. Tuttavia, non è precluso alle relative autorità di adottare provvedimenti limitativi. Una normativa a "macchia di leopardo" potrebbe senz'altro essere foriera di disagi, in quanto, il proprietario di una vettura Euro 5 diesel, ogni volta, dovrà capire se i Comuni da attraversare per giungere alla sua destinazione siano o meno soggetti a qualche tipo di limitazione. Dal 01 Ottobre 2025 il blocco alla circolazione dei veicoli Euro 5 diesel potrà essere inserito nei piani della qualità dell'aria delle Regioni menzionate, a quanto pare, nel periodo dell'anno con un'inquinamento maggiore (01 Ottobre - 31 Marzo).
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