Il potere di un soggetto su di un bene è definito “diritto reale”. Il più ampio diritto reale è quello di proprietà. Può essere esclusiva oppure condivisa con altri comproprietari - cd. “comunione”. Una forma particolare di comunione è quella del “condominio” negli edifici e il caso delle multiproprietà. Esistono, inoltre, altri diritti reali definiti “limitati”, in quanto sono inerenti a beni di proprietà altrui - aventi ad oggetto un vincolo giuridico a garanzia di un credito (si tratta dell’ipoteca e del pegno) oppure aventi ad oggetto il godimento dello stesso (diritto di uso e abitazione, superficie, enfiteusi, usufrutto, servitù prediali). Il proprietario o il titolare del diritto reale “possiede” il bene, ovvero esercita su di esso i poteri che la legge gli conferisce. Talvolta può capitare che soggetti non titolari della proprietà o di altro diritto reale su di un bene si comportino come tali, possedendolo. Diverso è il caso della semplice detenzione - di cui beneficia, ad esempio, il conduttore nel contratto di locazione. Egli utilizza il bene per un certo periodo in cambio di un canone periodico. In tal modo, riconosce il diritto del proprietario. Lo studio legale offre consulenza, assistenza e difesa nelle controversie aventi ad oggetto diritti reali e la tutela del possesso.
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